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Nel 1997, appena è stato creato il Laboratorio di analisi del tessuto corneale nell'Ospedale di Lucca, il CEL si è posto il problema di definire i criteri di distribuzione delle cornee che venivano esaminate presso questa struttura.

Nell'elaborazione dei criteri di distribuzione si è tenuto conto di alcuni principi:

  1. Urgenza clinica: nel caso in cui in qualsiasi ospedale esiste una persona con una urgenza clinica assoluta, il trapianto per questa persona assume priorità assoluta.

  2. Priorità per i pazienti in attesa in ospedali con programmi di donazione attivi: il tessuto è destinato prioritariamente ai pazienti in lista di attesa nell'ospedale che riceve la donazione.

  3. Priorità territoriale: regionale, interregionale, nazionale, europea, extraeuropea.

 

I criteri definiti dal CEL di Lucca sono stati successivamente adottati dalla Regione Toscana come regole per la distribuzione dei tessuti.

Riportiamo di seguito i criteri di distribuzione dei tessuti nel testo approvato dalla Regione Toscana.

 

Consiglio Regionale - Deliberazioni n 000324 del 23/11/1999 (Boll. n 3 del 19/01/2000)
CONSIGLIO REGIONALE

<1>Banca regionale dei tessuti e cellule: disciplinari dei requisiti organizzativi, tecnico-professionali, tecnologici e strutturali dei centri di conservazione.

Il Presidente  mette in  approvazione  la  seguente  proposta  di
deliberazione:

                     IL CONSIGLIO REGIONALE
Vista la  propria deliberazione  20 luglio 1999 n. 213 (1) con la
quale e’ stata istituita la Banca regionale dei tessuti e cellule
di cui al Piano Sanitario 1999-2001, parte II, cap. IV, lett. C);

Vista la  propria deliberazione  28 settembre 1999 n. 267 (2) con
la  quale   si  e’   provveduto  a   stabilire  le  modalita’  di
registrazione dei  tessuti, ai sensi del combinato disposto degli
articoli 15  e 19  della Legge 1 aprile 1999, n. 91 "Disposizioni
in materia di prelievi e trapianti di organi e tessuti",

Considerato che  e’ necessario  al fine  di assicurare  immediata
funzionalita’ alla  Banca provvedere  ad approvare i disciplinari
relativi  a   "Requisiti  organizzativi,   tecnico-professionali,
tecnologici e  strutturali" ai  quali i  Centri di  conservazione
individuati con  la stessa deliberazione 213/99 devono attenersi,
per lo svolgimento delle attivita’ di competenza,

Atteso che  il Centro  di  conservazione  di  sangue  da  cordone
ombelicale ha  da tempo aderito al Gruppo Raccolta Amplificazione
Cellule Emopoietiche  (GRACE) e  che per  tale adesione  e’  gia’
vincolato dalla certificazione ISO 9002 conseguita dal sistema di
qualita’ del gruppo;

Considerato  pertanto  che  per  quanto  riguarda  il  Centro  di
conservazione di  sangue da  cordone  ombelicale  e’  gia’  stato
perseguito il  risultato della  certificazione al quale gli altri
Centri di  conservazione sono impegnati a pervenire cosi’ come in
modo puntuale  riportato successivamente in narrativa, per cui il
disciplinare specifico  prende atto  dei requisiti organizzativi,
tecnico-professionali,    tecnologici    e    strutturali    gia’
certificati;

Atteso che  anche per  gli altri tessuti, al fine di garantire la
massima qualita’  di  erogazione  dei  servizi  e  dei  prodotti,
risulta necessario  implementare un  sistema qualita’  conforme a
norme internazionalmente  riconosciute di  cui la  normativa  ISO
9000 e’  ritenuta la  piu’ idonea, prevedendone la certificazione
da parte di un Ente terzo al tal fine accreditato.

Considerato che  appare  congruo  il  periodo  di  tre  anni  per
conseguire la certificazione in argomento;

Ritenuto altresi’  necessario disciplinare  la distribuzione  dei
tessuti prelevati  in Toscana allo scopo di assicurare certezza e
garantire trasparenza  sia nei confronti dei potenziali riceventi
che dei donatori,

Atteso a tal fine che detta disciplina deve ispirarsi ai seguenti
criteri:

1. urgenza    clinica    per    evitare  un  danno  ulteriore  ed
   irreversibile,
2. priorita’ per le strutture con programmi di donazione in atto;
3. priorita’ regionale, interregionale, nazionale,

Visti i  pareri dei  Comitati scientifici  dei singoli  tessuti e
cellule acquisiti  agli atti del Dipartimento Diritto alla Salute
e delle Politiche di solidarieta’,

Vista la  LR 72/98  "Norme sulle  procedure e gli strumenti della
programmazione  sanitaria   e  sull’organizzazione  del  servizio
sanitario regionale" e successive modifiche e integrazioni,

                            DELIBERA
1. di approvare i disciplinari relativi a:

a) Requisiti  organizzativi, tecnico-professionali, tecnologici e
   strutturali del  Centro di  conservazione delle cornee, di cui
   all’allegato  A)   facente  parte   integrante  del   presente
   provvedimento;
b) Requisiti  organizzativi, tecnico-professionali, tecnologici e
   strutturali del Centro di conservazione dei segmenti valvolari
   e vascolari,  di cui  all’allegato B) facente parte integrante
   del presente provvedimento,
c) Requisiti  organizzativi, tecnico-professionali, tecnologici e
   strutturali del  Centro di  conservazione dell’osso",  di  cui
   all’allegato  C)   facente  parte   integrante  del   presente
   provvedimento;
d) Requisiti  organizzativi, tecnico-professionali, tecnologici e
   strutturali del  Centro di  conservazione della  cute", di cui
   all’allegato  D)   facente  parte   integrante  del   presente
   provvedimento;
e) Requisiti  organizzativi, tecnico-professionali, tecnologici e
   strutturali del  Centro di  conservazione di sangue da cordone
   ombelicale", di  cui all’allegato  E) facente parte integrante
   del presente provvedimento;

2. di  autorizzare la  Giunta  regionale  ad  apportare  a  detti
disciplinari  eventuali   necessarie   integrazioni   di   natura
esclusivamente tecnica a seguito di innovazioni di processo.

3. di stabilire che i tessuti donati in Toscana vengono assegnati
secondo i seguenti assi di priorita’:

a) paziente  con urgenza clinica, secondo i criteri stabiliti dal
   Comitato scientifico del singolo tessuto,
b) paziente in attesa di trapianto presso l’Azienda sanitaria che
   ha ottenuto la donazione;
c) paziente in attesa di trapianto presso strutture sanitarie con
   sede in  Toscana e  con programma  di  donazione  riconosciuto
   dalla Commissione  tecnica regionale  donazione, istituita con
   deliberazione GR n. 577/97;
d) paziente  in attesa  di trapianto  presso strutture  sanitarie
   delle Regioni  dell’Accordo AIRT,  con programma  di donazione
   attivo,
e) paziente  in attesa  di trapianto  presso strutture  sanitarie
   esterne all’AIRT con programma di donazione attivo;
f) paziente  in attesa  di  trapianto    presso  tutte  le  altre
   strutture operanti sul territorio nazionale senza programma di
   donazione,
g) paziente  in attesa  di trapianto  presso strutture  sanitarie
   europee ed extraeuropee.

All’interno delle  priorita’ per  asse cosi’ come sopra indicata,
vale il principio dell’ordine cronologico della domanda;

4. di  fissare in  due anni  il tempo  necessario per  adeguare i
Centri di  conservazione ai requisiti strutturali di cui al punto
1) allegati A), B), C), D), E),

5. di  impegnare la  Giunta Regionale ad attivare i provvedimenti
idonei per  gli interventi  necessari ad  adeguare  i  Centri  di
conservazione ai  requisiti  di  cui  ai  disciplinari  allegati,
nonche’ a  realizzare in  tempi rapidi  una unica  struttura dove
centralizzare tutte le funzioni della Banca regionale.

6. di autorizzare la Giunta regionale a riservare per l’anno 2000
Lire 1.000.000.000=  a  valere  sul  fondo  per  lo  sviluppo  di
attivita’ di  alta qualificazione di interesse regionale previsto
dal Piano  sanitario regionale  1999-2001 ai  sensi dell’art. 14,
lett. a),  LR 72/98  e successive  modifiche ed  integrazioni, da
assegnare   alle   aziende   sanitarie   sede   dei   Centri   di
conservazione,  allo   scopo  di   finanziare  gli   investimenti
necessari   all’adeguamento    ai   requisiti   organizzativi   e
tecnologici di cui al punto 1),

7. di  disporre  la  pubblicazione  del  presente  provvedimento,
unitamente agli  Allegati sub lett. A), B), C), D) e E), sul BURT
ai  sensi  dell’art.  2,  comma  3,  LR  15  marzo  1996,  n.  18
"Ordinamento del BURT e norme per la pubblicazione degli atti"

                      IL CONSIGLIO APPROVA
Con la maggioranza prevista dall’art. 15 dello Statuto.

Il Presidente
Angelo Passaleva
I Segretari
Tommaso Franci
Virgilio Luvisotti

 

 

 

 

 

Questa pagina è stata realizzata
dal Dr. Sergio Ardis
Comitato Etico Locale
USL n. 2 Lucca
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